<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><song><author>Scott Alan</author>
<title>Venerdì</title>
<lyrics>[V1]
 Legno sulla spalla, un cammino solo;
 il dito del giudizio lo indicava.
 Cicatrici nuove al nostro disegno;
 il suo silenzio era sacro, tormentava.
 Un debito vasto, il peso del male;
 ora è tempo di pagare, ma il prezzo è alto, è cosí alto.
 Mani, piedi trafitti; o criminale divino
 con lo sputo arrogante sul viso d'amore.

[V2]
 Venerdì, notte a mezzogiorno e il cielo piange.
 Venerdì, gli manca il respiro... chiodi, spine e sangue.
 Venerdì, rifiutato dall'uomo, schiacciato dal cielo.
 Venerdì.

[V3]
 Occhi spalancati, un condannato così strano,
 scambia chiodi con perdono e odio con preghiera.
 &quot;O perdonali, Padre, perché non sanno ciò che fanno.
 E riapri il Paradiso, per criminali come loro&quot;...
 come me, come te, come noi!

[V4]
 Venerdì, notte a mezzogiorno e il cielo piange.
 Venerdì, gli manca il respiro... chiodi, spine e sangue.
 Venerdì, rifiutato dall'uomo, schiacciato dal cielo.
 Venerdì.

[V5]
 O mare di male, inferno smascherato,
 come osi pensare di sconfiggere la luce?
 Disegno perfetto, missione compiuta
 o Padre è fatto, pagato, finito!

[V6]
 Venerdì, la fede eclissata, amici senza fiato.
 Venerdì, la fiamma è spenta ma domenica viene.
 Venerdì, dopo sabato nero, l'inferno in ginnochio.
 Venerdì, croce maledetta, albero dalla vita.
 Venerdì, vittima santa, apri i tuoi occhi.
 Venerdì, la prova schiacciante che Dio è amore.
 Venerdì. Venerdì.</lyrics>
<hymn_number>744</hymn_number>
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